Giochi del Veneto tra bilanci e futuro

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Il giorno dopo la conclusione della terza edizione dei Giochi del Veneto: è tempo di bilanci e di uno sguardo al futuro. Per il presidente del Coni regionale, Gianfranco Bardelle, Caorle 2013 ha rappresentato un ulteriore importante traguardo per la kermesse nata nel 2009 a Chioggia: «Un ulteriore salto di qualità è stato fatto nel tipo di manifestazione che le singole federazioni hanno proposto – spiega il numero uno dello sport veneto – Non è positiva solo la partecipazione di 33 federazioni, ma anche il fatto che per molte di loro non si trattasse solo di proporre un’attività dimostrativa, ma importanti eventi regionali e nazionali. L’atletica, il calcio, la pallavolo, ma anche la vela, il pugilato e tante altre discipline hanno portato ai Giochi del Veneto un appuntamento agonistico di alto livello». Questo ha significato per la manifestazione nel suo complesso un grande sforzo organizzativo: «In ogni competizione c’erano giudici, cronometristi, medici. Non si trattava solo di “giochi”, ma di gare importanti. L’organizzazione ha fatto un grande sforzo, permettendo lo svolgimento tranquillo della stragande maggioranza degli eventi nonostante le condizioni atmosferiche».

Ora si guarda alle prossime edizioni, a partire da quella del 2015: «I giochi del Veneto hanno dimostrato ormai di avere un grande impatto sullo sport e sul territorio. Speriamo che questo venga recepito sempre di più anche dalle istituzioni regionali e nazionali».

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