Con la bussola per le strade di Caorle

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Sport di grande successo e seguito tra i giovani e nelle scuole, l’orienteering è stato presente a tutte le precedenti edizioni dei Giochi del Veneto (nella foto un momento della gara di Chioggia 2009). Non mancherà nemmeno a Caorle, con circa un centinaio di giovani atleti che saranno impegnati a trovare la strada giusta nel centro storico cittadino. Due le gare previste per la manifestazione. Sabato, con ritrovo alle 15.30, è prevista una gara individuale, mentre alla domenica mattina, con ritrovo alle 8.30, ci sarà una staffetta “lui/lei”. Per entrambe le gare è previsto il raduno al Palaexpomar: di là il tracciato da percorrere è un “mistero” che i concorrenti dovranno scoprire metro dopo metro.

Lo sport di orientamento infatti prevede che i partecipanti effettuino un percorso predefinito caratterizzato da punti di controllo chiamati “lanterne” con l’aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica.

L’Orienteering sembra sia nato nel 1897 nei paesi Scandinavi, dove in breve è diventata una disciplina praticata da numerosissimi appassionati. Nel 1961, a Coopenaghen, si è istituita la Iof, la Federazione internazionale di Orienteering. Ad oggi sono 70 i paesi iscritti alla Iof per tre milioni di praticanti nel mondo.

In Italia, l’orientamento arriva attorno al 1967. Dapprima nasce un comitato che si preoccupa di sviluppare e promuovere questa nuova disciplina, il Ciso (Comitato Italiano Sport Orientamento).

Nel 1986 il Ciso si trasforma in Fiso (Federazione Italiana Sport Orientamento), riconosciuta dal Coni prima come federazione associata alla Fidal poi come federazione autonoma.

La Fiso, presieduta da un veneto, il padovano Mauro Gazzerro, conta su 9 mila tesserati distribuiti in 170 società del territorio Nazionale. L’Italia è stata in grado in questi anni di esprimere campioni ed eventi di livello internazionale, com campionati Mondiali ed Europei.

Le gare vengono disputate all’aria aperta su impianti omologati che non richiedono la costruzione di nessuna opera muraria. Attualmente nel nostro Paese ci sono 470 impianti che possono avere estensioni di pochi chilometri quadrati nelle gare Sprint a decine di ettari nelle corse long della mountain bike orientamento.

Dal punto di vista agonistico i risultati più importanti sono arrivati nella disciplina dello Sci-orienteering dove Nicolò Corradini ha vinto quattro4 titoli mondiali negli anni ’90. Nella disciplina della corsa l’atleta azzurro, di origine russa, Mikhail Mamleev ha strappato un bronzo ai campionati Mondiali del 2009 in Ungheria. Più recenti i successi della mountain bike grazie a Laura Scaravonati, Luca Dallavalle, Giaime Origgi, Riccardo Rossetto, Marco Guizzardi.

 

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